Vedo Cose - Mi faccio di Gente

Nausicaä della Valle e l’Infierno.


Tempo di lettura: 9 minuti

La Valle dell’Inferno

è uno dei luoghi più suggestivi del Matese.
Impervia e selvatica, con gole e canyon, è un brulicare di fauna e flora, dove ancora nidifica stabilmente una coppia di Aquila chrysaetos (aquile reali).

Foto di Simon "Wildfox" Ciliberti (grazie!)

Foto di Simon “Wildfox” Ciliberti (grazie!)

Nel caso decideste di farci n’escursione, vedete di non cacar loro il cazzo, che deveno da scopà.

Non so esattamente perché abbia questo nome, alcuni sostengono dipenda dalle tante piante di aglio selvatico che la fanno fetare di zolfo, mio padre invece sosteneva che, essendo tutta gole e costoni, il viento sosciante generasse strani ed inquietanti suoni, che le genti locali attribuivano al Diavulu.

Preferisco la spiegazione del Babbo.

* * *

Giorni fa ho rivisto Nausicaä, al cinema.

No, non quella della Valle Caudina (peccarità, bellina pure lei, ma barely legal!),
quella della Valle del Vento, classe ’84.

Erano dieci anni che non la vedevo e, trovandomela di faccia, quasi trasalivo.

Carina lo è sempre stata, ma s’è fatta proprio femmena! Dura come un delfino! Ha fatto doje cosce longhe che ci vo’ u telpass e le sono anche fiorite due zizze, che meno male che m’ero già seduto.

Sarà il cibo sano, l’aria pura, l’acqua su Marte, la pillola anticoncezionale (certe volte lo fa…) o forse aveva le tette gonfie per le mestruazioni, in tutti i modi, BENERICA NAUSI’!!!

Avrei dovuto chiamarti in questi anni, mannaggia Jessica Rizzo…

La Valle del Vento è un posto dove abita bucolicamente della gente. Si chiama così perché ci soscia sempre il viento. Ma non tanto per dire, proprio sempre!
Appena smette di sosciare – nel film – tutti si appaurano, addirittura tre bimbe lamentano dolore alle recchie, perché non hanno mai “sentito” il silenzio, senza fruscio di fondo.

Ovviamente è pieno di mulini a vento, l’ambientazione invece è uno steampunk agricolo ed usano armi e utensili di ceramica.

Non fate quella faccia, avete mai provato qualcosa di ceramica, a parte il cesso?

Io ce li ho i coltelli di ceramica e, se all’inizio li usavo con disinvoltura, adesso li tratto con riverenza, perché sono estremamente taglienti e una volta, affettando delle melanzane, mi sono accorciato l’indice di ben 3mm, accorgendomene solo quando ho iniziato a sentirmelo bagnato mentre le melanzane si tingevano di rosso.
Statv’ accort.

Personaggi.

#Tre simpatici partigiani, che, con nonchalance, assaltano un carrarmato con il solo ausilio di bombe-carta e bastoni.

viecchi

Noi li sfottiamo i viecchiemmerda, invece dovremmo ricordarci che sono tuttalpiù incontinenti,
non incompetenti.

È gente che se l’è vista coi King Tiger, mica con le 500 Pop/Sport/Lounge/Turbo.
Nonostante l’artrite e l’arteriosclerosi, a bocce e a tressette, ancora spaccano i culi.

#Il Sommo Yupa, un’avventuriero che gira il mondo in cerca di un perché, ma tutte le femmine dei villaggi gli vogliono bene e gli chiedono di battezzare i criaturi.
Questo peculiare comportamento, unito ai suoi occhioni, lascia intendere che girando di villaggio in villaggio, non si addorme mai a pesce pulito.

Se fai il guaio, poi te lo devi crescere.

Se fai il guaio, poi te lo devi crescere.

Yupa c’ha un barbaffo hipster che il nonno di Heidi sembra ‘nu criaturo di 10 anni e sfoggia pure ‘na cresta castana che nemmanco El Shaarawy, mostrandoci tutto il suo punkesimo bicolore. La riprova di quanto sia avanti Miyazaki, che trent’anni fa già sapeva i tagli di capelli che si sarebbero portati.

 

 

Yupa, con una zoccola imperiale morta in testa.

Yupa, con una zoccola imperiale morta in testa.

#La principessa Kushana invece si è guadagnata il mio rispetto e il titolo di “Vergine di Ferro”, perché inizialmente è bardata in quella che sembra un’armatura, poi, mentre è ammanettata in prigionia, si stacca quello che si pensava fosse un guanto e scopriamo che è invece una protesi, come tutto il braccio ed entrambe le gambe.

Kushana

Ella poi aggiunge, maliziosamente (nel primo doppiaggio no, perché nell’87 in Italia certe cose non si potevano dire):

«Chiunque diventerà mio sposo, vedrà cose ben peggiori.»

Insomma, c’ha la fessa d’oro, non nel senso che non la smolla, nel senso che se non ti porti il cuoppo dell’olio dietro quando vai a fare le cosacce con lei, è cazz che sul più bello fa *CLANG* e grippa. A quel punto l’unica è provare a pulire la candela e soffiare due volte nel cycler, che forse riparte.

#Teto è uno scoiattolo-volpe, tenera mascotte del film e – credo – primo esempio di pokemon della storia dell’animazione.

Teto

Teto, dopo aver cacato sui muri.

#Su Nausicaä già abbiamo arrattusiato, quindi parliamo del suo outfitte:

Nausicaä

  • Vestarella a manica lunga con collo a pistagna.
  • Guanti e cappello da aviatore, con maschera antigas.
  • Cinturone con marsupio.
  • Ingannevoli leggings color carne.
  • Gambali portoghesi, rigorosamente in pendant con il resto.
  • Daga e fucile.
  • Ricchini rossi a goccia.

Sulla carta sembrerebbe aver svuotato un mercatino scegliendo le cose più trappane, ma nella pratica fa la sua porca figura, a dimostrazione del fatto che l’eleganza non dipende solo da cosa indossi, ma anche da come la indossi.

Da notare i taschini modificati in cartucciere, in modo da avere sempre comodamente a portata di zizza ben sei proiettili.

Come a dire:
«Sono dolce e gentile, ma sparo».

Sicuramente più incisivo delle stupide maglie:
«Stasera faccio la brava».

È una donna di un certo calibro.
(Questa è triste e banale, ma se non vi faccio saggiare LO limone di tanto in tanto, finisce che non mi apprezzate più IL zucchero.)

Abbuo’, mi so sfastiriato di parlare di outfit, torniamo alle cose serie:

La scena nella quale, su un aereo in fiamme che precipita, fa riparare lo scoiattolo tra le sue tette.

«Teto! Nasconditi qui!» «Sore', mi ci facc' a tana!»

«Teto! Nasconditi qui!»

In quel momento la mia invidia  è stata cosi grande e ringhiante, che da dietro hanno urlato «Shhhhhhh! Silenziooo!» ed ho dovuto tirarle un ceffone, sempre figure di merda mi fa fare.

Non parlare come se non ci fossi, ti ho già chiesto scusa…

Scusa un corno! La prossima volta resti a casa, scostumata!

Nausicaä è una pacifista, messianica, ecologista e dolce ragazza, ma sa anche sparare, tirare di scherma e fare i bucchini guidare aerei, anche con uno scoiattolo tra le tette e, alcune di queste cose, anche senza mani.

È Gesù Cristo con le tette, Ghandi con le ovaie, Zorro con gli occhi belli.
Anzi, è meglio di tutti e tre.

Le piacciono gli artropodi, quindi non ti sveglierà mai in piena notte perché c’è un ragno nel bidet e suppongo che sappia anche aprirsi i barattoli da sola.

Come non amarla una ragazza così?

Nella Valle del Vento inoltre, la colata gel non sanno proprio cosa sia e le ragazze non lavorano nei weekend come cameriere per comprarsi 30ml di Black Opium, desensibilizzandoti poi l’olfatto, quando hai la sfortuna di beccarle sottovento, appena uscite di casa.

Vabbe’, ma il profumo è quella nota in più per distinguersi!

Vestendosi tutte con gli stessi panni di Zara e Promod?
Cospargendosi abbondantemente tutte con lo stesso profumo?

Così non solo non le distinguo, ma la mia priorità diventa scappare a casa per sciacquarmi le narici col bicarbonato nel tentativo di salvare il mio olfatto.

È anche stupido! Metti che so’ fidanzato co’ una e mi tengo a n’altra: se c’hanno lo stesso profumo, mi posso impruscinare quanto voglio co’ la concubina, che l’altra quando vuoi che mi sgami…

Ma di che stavamo palrando? Ah si! Quasi dimenticavo: Nausicaä adora i grossi uccelli neri!

*

*

*

Sono Kai e Kui, una coppia di uccellacci neri usati come cavalcature, che vi pensate? Shhhcostumati!

Kai e Kui, una coppia di uccellacci neri usati come cavalcature, che vi pensavate? Shhhcostumati!

Lato Tecnico-Artistico.

Lo studio Ghibli, insieme al compianto Satoshi Kon (qualcuno ha detto Paprika?) e a pochi altri, riesce a far vedere i colori ai daltonici.
Devo aggiungere altro?

L’unico dettaglio che fa capire quanti anni abbia davvero questo capolavoro, per il resto invecchiato benissimo, è rappresentato dai beat di accompagnamento, vere e proprie svisate di pianola Bontempi, in puro stile anni ’80:

 

Meritano una menzione d’onore il nuovo (e necessario) adattamento ed il nuovissimo (e salvifico) doppiaggio.

Grazie Lucky Red, vi voglio bene.

Non si dispiaccia chi ha lavorato su quello del 1987, ma era osceno. I personaggi sembravano dei coglioni ed erano resi svogliatamente in maniera piatta, tanto terribile da far davvero passare la voglia di guardare la pellicola.

Il giudizio resta positivo nonostante Pino Insegno, che ormai non posso più sentire, non perché non sia bravo, ma perché quando ne riconosco la voce, visualizzo anche la sua faccia.

Per esempio:

Scena de “Il Signore degli Anelli – Il ritorno del re“, primo piano di Aragorn.

Lo Re principia a favellare e *TAC*

Capite il mio dramma?

 

Le Tematiche.

Rispetto della Natura, fiducia nei giovani, pacifismo e parità dei sessi (anzi, a volte disparità ai danni dei masKi).

Miyazaki dice sempre le stesse cose da 30 anni, solo che non le capiscono.
Cioè, non è che non le capiscono, è che chi dovrebbe capirle mica va a vedere i suoi film.

Vi pare che Bush (uno qualsiasi) possa mai andare a vedersi Nausicaä?
In Texas nemmeno li trasmettono più i “cartoni animati”!  Lì i criaturi a sei anni imparano a sparare, a mangiare i crotali e ad essere leghisti, mica guardano cose diseducative.

 

 

Putin non ne parliamo proprio, è uno di quelli che si vede i film Disney e li spegne quando stanno vincendo i cattivi. Da quando ha visto Inside Out, c’ha come sfondo del desktop l’immagine di Bing Bong che muore e, tutte le volte che accende il pc, intosta, si manea un po’ il pesce e poi si schiaffeggia la mano, perché riflettendoci si rende conto che è un po’ una cosa da froci di merda. Vladimir è uno che l’orso Baloo se lo mangiò con le patane, dopo averlo cavalcato per ore allo scopo di frollarne le carni con l’acido lattico, mentre era ancora vivo, mentre con Baghera ci si fece la babbucce per quando faceva freddo, mai sfruttate, perché NON SENTE freddo.

 

 

Putin

 

Tony Abbott? Ma chi, quello del “Coal is good for humanity”? Quello che ritiene le turbine eoliche orribili, rumorose e potenzialmente pericolose per la salute?  Vi pare possa mai andarsi a vedere un film d’animazione con i mulini a vento ed ecologista?
Tony guarda solo Fast & Furious, i video delle petroliere che si ribaltano e, da cattolico convinto, “Biancaneve Sotto i Nani” e le altre pornoparodie della tradizione.
Parliamo dell’uomo che appena ha saputo dello scandalo VW, è andato su ebay.de è s’è comprato uno di tutti i modelli di auto incriminate, che n’adda fa e Nausicaä?

 

 

Il mini-califfo Abū Bakr al-Baghdādī, quando gli hanno proposto di vederlo, fresco rippato con sottotitoli in francese, era entusiasta, però appena si è accorto che la protagonista era femmina, in segno di dissenso ha fatto esplodere sette criaturi a favore di camera ed ha ordinato di sversare del pregiatissimo petrolio a 44° API in uno stagno con i girini appena schiusi, per dare una nota di colore in più al suo stato d’animo.

 

Non c’è da stupirsi quindi, che viviamo in un mondo dove, se andassi a dire a mia nonna “Protocollo di Kyoto“, ella mi risponderebbe:

«EH! Mo’ pure i giapponesi fann’ ‘o capicuoll! Mangiate o’ nuostr, che è accussì saprito! I giapponesi lassali sta’ in Cina, addò stanno! Piuttosto, a nonna, mi porteresti un’altra tanichetta, che la lampada a petrolio si è quasi spenta? Lo sai che ormai nonna è vecchia e non ci vede più bene, senza luce forte poi ti sbaglio a fare le bretelle di pelle di ramarro per quando ti sposi, aggi pacienza…»

Incidentalmente, da uno studio recente, è anche lo stesso mondo dove, nella zona di alienazione di Chernobyl, si riscontra un incremento delle specie selvatiche pari o superiore a quello di diverse riserve naturali “incontaminate”, non perché le radiazioni non siano dannose, semplicemente perché gli era più dannosa la nostra presenza.

Guarda caso, è anche quello dove le questioni ambientali passano in secondo piano – giustamente – di fronte ai problemi che scaturiscono dai conflitti in corso.

È il pacifismo scusa?

Adesso non ho tempo, del pacifismo ne parliamo quando abbiamo finito di vatterci, ok?

Certo, poi ci sono anche quelli come Elon Musk, che anche se è un nazionalista di merda, se l’è visto e l’ha capito, tant’è che ritiene il continuare a bruciare combustibili fossili “l’esperimento più stupido della storia”  ed è uno di quelli che cerca di portarci tecnologicamente nel futuro,
VIVI.

Dobbiamo ammetterlo.
È vero che a formarci caratterialmente sono in primis i genitori, la scuola, la droga, la fessa, i soldi, il carcere e Emily Ratatokokesfskjh Belen, ma un ruolo non da poco lo hanno anche i film che guardiamo, ed è per questo che io ho una vivace coscienza ecologica, ma allo stesso tempo, come ho ampiamente dimostrato, siccome guardavo anche Quel gran pezzo dell’Ubalda tutta nuda e tutta calda, a Nausicaä l’avess vulut manià p’ tutt’ part’.

Ella però, dopo i titoli di coda m’ha guardato e, riconoscendomi, m’ha abbracciato fraternamente per poi dirmi, senza lasciarmi proferire parola, che sono un ottimo amico e mi vorrà sempre bene, perché sono una persona splend-

* * * NOSSA, NOSSA, ASSIM VOCE ME MATA AI SE EU TE PEGO * * *

«Scusa Peppe, una telefonata motto impottante – UEEE! AMIII! Dove seiii ufffiii! Ci vediamooo? Ti penzo sempe sempe! SaBBato mi potti  al concetto di Moreno? Andiamo pure da Zara, che aggio visto una vesta troppi bella? Grazieee! Ti AmE!»

Ho pianto.
Tutto me stesso,
fino al citoplasma delle cellule staminali.

Nausicaä della Valle di lacrime.

'STA CESSA!

‘STA CESSA!

Capace in cucina, passabile in corridoio, imbattibile sul divano.
Accompagnatore indefesso, paziente ascoltatore, oratore discreto e supereroe nella norma.
L’autoironia mi ha reso tripolare ed ora non distinguo più la realtà dalla realtà dalla realtà.
̶A̶h̶,̶ ̶h̶o̶ ̶i̶ ̶c̶a̶p̶e̶l̶l̶i̶ ̶c̶h̶e̶ ̶p̶i̶a̶c̶c̶i̶o̶n̶o̶.
Faccio il disadattato part-time, ma nel tempo libero mi dedico al volontariato e cerco di aiutare la mia depressione.
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