Deontologia della barbarie

Come sconfiggere l’ansia vagando in un’astronave.


Tempo di lettura: 5 minuti

Ho fatto un sogno strano stanotte.

Una volta tanto non venivo torturato a sangue da qualcuno convinto mi scopassi la sua ragazza.

Oddio nei sogni di solito me le scopo per davvero. Ma mi beccano sempre. E incazzati come le belve mi prendono, mi legano, mi incatenano a dei dischi di Norimberga e cominciano a sezionarmi, tipo qualche volta mi tagliano il cazzo (che in fondo ha senso), le palle (pure questo), le mani o direttamente le braccia (questo pure), la lingua (eh si, questo ha molto senso), i piedi (no, questo per qualcuno potrebbe avere senso, però per me non tanto), a volte mi hanno dato fuoco…una volta mi hanno riempito di benzina le spalle (analisti freudiani, che ne pensate?) e spesso mi cavano i bulbi oculari con un cucchiaio facendomi gridare così tant-

 

Va bè ho reso l’idea.

Torniamo a noi.

Ho fatto questo sogno, dicevamo. Ero in un corridoio stretto e senza luce, claustrofobico, che ricordava molto i corridoi della nave Nostromo in Alien

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Una cosa così, insomma

Io vi vagavo, spaventato, senza sapere dove andare, pieno di ansie, paure, frustrazioni. Il cuore batteva come la cassa di una serata frenchcore (e forse c’era anche del frenchcore in sottofondo, ma non ci metterei la mano sul fuoco).

Come fu, come non fu, nella mia marcia del terrore mi imbatto in qualcosa di assurdo.

Questo?

Questo?

 

 

 

NO.

Anche se mi sarebbe piaciuto.

 

 

 

 

Questo, allora?

Questo, allora?

 

 

 

 

NEANCHE.

Per fortuna.

Mi sono trovato davanti un display touchscreen.

OH SI! Continua a leggermi, non ti fermare!

Nell’affresco sono una delle figure di sfondo.
Talvolta scrivo stronzate. Le altre volte non scrivo affatto.
Nel tempo libero faccio la napoletana a coppe nei tornei di tressette.
ll resto del tempo sono un Dostoevskij turbosexy dai capezzoli roventi.
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Deontologia della barbarie, Vedo Cose - Mi faccio di Gente

DIECI motivi per NON parlare di 50 sfumature di grigio (però parlandone).


Tempo di lettura: 6 minuti

Potevo non parlarne?

Si.

Ma sarei stata una persona per bene…

«Signori, qui siamo tutti gente perbene!»

«Signori, qui siamo tutti gente perbene!»

6,66 secondi dopo…

 

«T'aggia accire!!!» «Te mett o pesc' 'mmoc!» «E je tu chiav 'ncul a chella puttan e mammt'!»

«T’aggia accire!!!»
«Te mett o pesc’ ‘mmoc!»
«E je o chiav ‘ncul a chella puttan e mammt’!»

 

Probabilmente avrei dovuto evitare, lasciare che la cosa si sgonfiasse il più velocemente possibile, senza aggiungere le mie infinitesime gocce di benzina sul fuoco, ma voglio essere onesto con voi:

Sono un debole.

La voglio pure io quella secchiata di visualizzazioni in più e voglio anche liberarmi di un po’ di bile, quindi parlerò di “50 sfumature di grigio” ma sarò costruttivo, proponendovi alternative interessanti e motivazioni valide per svariati credi religiosi ed etnie del regno animale e vegetale.

(Ovviamente mi riferisco al film, che mo’ veramente parlo di liBBri! C’ho il tempo di mettermi pure a legge i liBBri Io! Con un’invasione in atto, i ROM da sgomberare, le Radici dell’ItaGlia da difendere, la Fornero, la crisi causata dall’euro e dall’UE, #IO mi mettevo a leggere veramente i liBBri! Ma andate a lavürar a Casaaa!!! #telelavoro #Salvì)

PRIMO MOTIVO

Perché ha rotto il cazzo.

SECONDO MOTIVO

Perché non ci rende automaticamente più trasgressivi, desiderati e monelli. Io sono anni che tengo questa roba sul comodino, ma non è cambiato granché. Forse mi manca l’elicottero…

What else?

What else?

TERZO MOTIVO

Perché, usando le parole di Amlo, il film è sicuramente parte di una trilogia ed io ho solo due palle.

QUARTO MOTIVO

Perché ci hanno mentito e truffato, non solo il film è a colori, ma:

In diagnostica per immagini, si ha una sensibilità su scala monocromatica di  65,534 sfumature di grigio (più il bianco e il nero).

OH SI! Continua a leggermi, non ti fermare!

Capace in cucina, passabile in corridoio, imbattibile sul divano.
Accompagnatore indefesso, paziente ascoltatore, oratore discreto e supereroe nella norma.
L’autoironia mi ha reso tripolare ed ora non distinguo più la realtà dalla realtà dalla realtà.
̶A̶h̶,̶ ̶h̶o̶ ̶i̶ ̶c̶a̶p̶e̶l̶l̶i̶ ̶c̶h̶e̶ ̶p̶i̶a̶c̶c̶i̶o̶n̶o̶.
Faccio il disadattato part-time, ma nel tempo libero mi dedico al volontariato e cerco di aiutare la mia depressione.
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